24 aprile: La fabbrica di armamenti Reimahg a Kahla

Venerdì 24 aprile 2026 alle 17 nella Sala Conferenze del Cidra in via F.lli Bandiera, 23 ad Imola avrà luogo un approfondimento sul campo di lavoro di Kahla che ha così violentemente interessato il nostro territorio: 16 uomini dell’imolese sono stati inviati al lavoro nella fabbrica di armamenti Reimahg e solo 5 di essi riuscirono a sopravvivere. Ne parleremo con ospiti competenti: Markus Gleichmann (presidente dell’associazione sulla storia del Walpersberg), Andrea Ferrari ricercatore indipendente e curatore del sito Ci portano via, Claudio Contri presidente associazione La conserva aps Monte San Pietro e Fabrizio Tosi vicepresidente dell’Aned Bologna che da anni si occupa di ricostruire le vicende degli internati militari della città metropolitana di Bologna.

Per approfondire i seguenti link:

https://www.walpersberg.com/de

https://www.ciportanovia.it/

 

Il campo era uno dei tanti che si trovavano in quella zona e che gravitava attorno al complesso industriale Reimahg. Dietro questa sigla, acronimo di

REIch MArshall Hermann Göring, si nascondeva un cartello di circa novantacinque aziende che sfruttarono per un anno intero 11.500 lavoratori stranieri, ovvero provenienti da tutti quei paesi europei che le forze armate tedesche erano riuscite ad occupare. Il gruppo più numeroso era quello dei cosiddetti lavoratori dell’Est, seguito dai circa 3000 italiani.

 

La necessità di difendere gli impianti industriali, pertanto, comportò la creazione di un vastissimo sistema di difesa antiaerea e il diffondersi di campi di lavoro e di concentramento muniti di gallerie e cunicoli ove avrebbero dovuto essere poi trasferite le industrie ritenute nevralgiche. 

Sono sufficienti questi numeri (tratti dal sito https://walpersberg.com/) per rendersi conto della follia distruttiva della dittatura nazifascista:

15.000 lavoratori impiegati, oltre 1.200 morti, 20-30 aerei completati

Clicca qui per vedere la locandina